Distribuzione interna
Demolizione o costruzione di tramezzi non strutturali per modificare gli ambienti.

CILA e pratiche edilizie a Roma
La pratica non è il punto di partenza. Prima vengono l’immobile, le opere e il progetto.
ROMAKE coordina verifiche, elaborati e documentazione tecnica per individuare e presentare la procedura applicabile al caso concreto.
Roma e provincia · La procedura viene definita da un tecnico abilitato sulla situazione reale.

CILA, in breve
La CILA è una comunicazione asseverata da un tecnico abilitato. Può essere utilizzata per gli interventi che ricadono nel campo previsto dalla normativa, dopo aver escluso procedure diverse.
Il nome generico dei lavori non basta. Contano le opere effettive, l’immobile, gli eventuali vincoli e la documentazione disponibile.
Demolizione o costruzione di tramezzi non strutturali per modificare gli ambienti.
Apertura, chiusura o spostamento di porte su partizioni interne non strutturali.
Modifiche distributive e impiantistiche da verificare rispetto al progetto complessivo.
Altri interventi interni che possono rientrare nel campo della CILA, se ne ricorrono le condizioni.
Gli esempi sono indicativi. Non sostituiscono l’inquadramento tecnico del singolo intervento.
Prima della CILA
Prima della presentazione bisogna comprendere lo stato dell’immobile, raccogliere i documenti rilevanti e definire con precisione le opere.
Approfondisci la verifica urbanisticaIl percorso effettivo può cambiare in base all’incarico, alla procedura e allo stato del progetto.
Il servizio ROMAKE
Una pratica può essere affidata come incarico specifico. Quando è collegata a una ristrutturazione, viene coordinata con le decisioni progettuali e con le attività che dovranno seguire.
Analisi della richiesta, delle opere ipotizzate e della documentazione disponibile.
Raccolta delle misure e rappresentazione della configurazione dell’immobile quando previste dall’incarico.
Stato attuale, progetto e confronto tra le configurazioni necessari alla pratica.
Predisposizione dei contenuti tecnici richiesti, sulla base delle verifiche effettuate.
Raccolta delle dichiarazioni e degli apporti di eventuali altri professionisti coinvolti.
Trasmissione tramite SUET e gestione delle comunicazioni comprese nello specifico incarico.
DOCUMENTAZIONE DIMOSTRATIVAElaborati e coordinamento documentale
Dentro la ristrutturazione
Trattare la pratica come un servizio isolato può lasciare aperte decisioni che riemergeranno durante i lavori. Per questo elaborati, distribuzione, impianti e richieste all’impresa devono essere coerenti.
Scopri il servizio di ristrutturazioneLa pratica edilizia e l’aggiornamento catastale hanno funzioni differenti. Dopo i lavori si valuta se la nuova configurazione richieda una variazione catastale e quali ulteriori attività siano necessarie.
Situazioni diverse
Non promettiamo una procedura, un prezzo o una data prima di aver compreso la situazione. Il primo confronto serve proprio a stabilire cosa deve essere verificato.
È il momento in cui verifiche, progetto e procedura possono essere coordinati con maggiore chiarezza.
Prima di parlare di CILA tardiva o in sanatoria bisogna ricostruire opere, periodo di esecuzione e documenti. Non ogni differenza segue lo stesso percorso.
Dipendono da complessità dell’immobile, documentazione disponibile, rilievo, elaborati, soggetti da coordinare, diritti e attività successive. Vengono definiti dopo un primo esame del caso.
No. La procedura dipende dalle opere previste, dallo stato dell’immobile, dai vincoli e dalla documentazione disponibile. Alcuni interventi possono rientrare in regimi differenti.
La pratica richiede le verifiche tecniche e documentali pertinenti al caso. Prima di asseverare e presentare è necessario conoscere la situazione dell’immobile e la natura delle opere.
La CILA contiene elaborati e contenuti tecnici riferiti alle opere. Quando fa parte di una ristrutturazione, coordinare pratica e progetto riduce incoerenze tra ciò che viene presentato e ciò che deve essere realizzato.
No. Sono procedimenti distinti. Al termine dei lavori può essere necessario valutare un aggiornamento catastale quando previsto, senza confonderlo con la pratica edilizia.
Occorre prima verificare quali opere siano state eseguite, quando, quale fosse la disciplina applicabile e quale documentazione esista. Solo dopo un tecnico può individuare l’eventuale percorso corretto.
Riferimenti informativi: art. 6-bis del D.P.R. 380/2001 · CIL e CILA, Roma Capitale · SUET, Roma Capitale.
Il primo passo
Raccontaci dove si trova l’immobile, quali lavori vuoi eseguire e quali documenti possiedi. Partiamo dalla situazione reale per capire quali verifiche e attività sono necessarie.